Atteggiamento mentale

L’essenza del proprio gioco interiore

L'esposizione massiccia a flussi ininterrotti di dati ha dato vita a una nuova e preoccupante forma di sovraccarico, il sovraccarico da informazioni.

Tony Robbins

Questo porta stress, lentezza, stanchezza, perdita di tempo e soprattutto poca efficacia in quello che si fa.

Ora lo stress da lavoro, chiamato Burn out, è stato riconosciuto ufficialmente dall’Organizzazione mondiale della Sanità che l’ha inserito nel suo grande elenco dei disturbi medici.

Cosa dice il giornale la Repubblica?

LO STRESS da lavoro – il burn out – è stato riconosciuto ufficialmente dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), che l’ha inserito nel suo grande elenco dei disturbi medici, aggiornato di anno in anno. Non di vera e propria malattia si tratta, ma di “problema associato alla professione”. I sintomi: “spossatezza sul luogo di lavoro”, “cinismo, isolamento o in generale sentimenti negativi” ed “efficacia professionale ridotta”. Il risultato è una “sindrome che porta a stress cronico impossibile da curare con successo”. La decisione arriva dopo decenni di studi.

L’agenzia speciale dell’Onu per la salute fornisce le direttive ai medici per diagnosticarlo.

Il primo ad occuparsi di burn out è stato lo psicologo Herbert Freudenberger nel 1974.

Da notare: “L’agenzia speciale dell’Onu per la salute fornisce le direttive ai medici per diagnosticarlo”.. fornisce le direttive ai medici per diagnosticalo non per curarlo, o meglio ancora prevenirlo.

Ma ci sono tecniche e metodi per risolvere tutto questo?

Come fanno i mnemonisti a memorizzare serie infinite di informazioni facendola sembrare la cosa più facile e divertente del mondo?

Lo sapevi che gli imprenditori e professionisti della Silicon Valley sono i più produttivi e meno stressati al mondo?

Seguono certi metodi e tecniche per essere tali.

Vediamo qualche consiglio concreto:

Atteggiamento

  1. Pensare: “Perché è capitato proprio a me?!”, “Non me lo merito” ed altri pensieri non proprio potenzianti, che purtroppo spesso sono la prima scelta.
  2. La seconda è quella coraggiosa, ti porta a chiederti cosa puoi fare per risolvere la Sfida che la vita ti ha messo davanti, ma soprattutto, a domandarti cosa di buono, interessante e costruttivo puoi imparare da questa Sfida

E’ una sfiga o sfida?

Il nuovo paradigma sarà: Le sfighe sono sfide che la vita mi ha dato per potermi far diventare la persona adatta all’obiettivo che sto perseguendo.

L’atteggiamento è sicuramente fondamentale, ma è solo il primo passo, ora dobbiamo portare quella che è la nostra produttività e concentrazione ad un nuovo livello superiore padroneggiando argomenti come l’ottimizzazione dell’ambiente, tecniche di concentrazione, rilassamento ed esercizi per tenere sempre il cervello allenato pronto all’occorrenza per i nostri picchi di performance mentali.

Avere il giusto atteggiamento ed acquisire la giusta strategia è diventato sempre più fondamentale.

Dobbiamo capire quale è il mindset vincente, come puoi prendere il tuo sogno e trasformarlo in un risultato concreto, cosa pensare e cosa chiedersi magari quando incontri un ostacolo, cosa credere di te stesso e degli altri, quanto vuoi sentirti responsabile dei tuoi risultati o delegare la responsabilità all’esterno e soprattutto come puoi fare una strategia migliore in base agli obbiettivi diversi che hai (personali, professionali, relazionali, scolastici).

Se anche tu vuoi prevenire il born out, ma soprattutto controllare il tuo gioco interiore per essere sempre alle tue massime prestazioni nei momenti giusti, clicca sul link.